Roma, 11 settembre 2026 – Quella che si sta concludendo è stata un’estate rovente, ma per via del cambiamento climatico ci si deve attendere caldo ancora più soffocante nel prossimo futuro. Gli effetti del surriscaldamento globale saranno, in generale, sempre più impattanti. “Più fa caldo, più abbiamo energia e umidità disponibili in atmosfera che possono poi creare eventi intensi e violenti - avverte il climatologo Luca Mercalli - come temporali, grandinate e alluvioni”.
Le ripercussioni del cambiamento climatico sono sempre più temibili anche in Italia. Lei ha spiegato in più occasioni che questa estate la ricorderemo in futuro come la più fresca della nostra vita rispetto a quelle che verranno. Sarà così?
"Si tratta di una battuta di colore, poi è ovvio che da un punto di vista pratico il clima ha sempre delle oscillazioni: magari la prossima estate non sarà più calda, potrebbe essere mezzo grado più fresca, ma poi fra tre anni potremmo averne una più calda e avanti così. Quando un grafico è però in salita, c'è poco da fare: la temperatura a livello globale continua a salire. Le piccole variazioni tra un anno e l'altro sono dovute a fattori assolutamente locali. Fra dieci o vent'anni, grossomodo, potremmo guardarci indietro e dire che quella che abbiamo vissuto adesso forse è un'estate che ci sembrerà fresca”.








