Il museo Man di Nuoro, a partire dal prossimo 25 settembre, rende omaggio all’artista Luigi Mazzarelli a 20 anni dalla morte e a più di 40 anni dall’ultima esposizione in un’istituzione pubblica italiana.
Verrà esposto per la prima volta Il Libro Bianco la cui stesura inizia alla fine degli anni Ottanta. Dopo il 1993 – anno della scomparsa prematura della figlia Ada, a cui il libro è dedicato – Mazzarelli si dedica, con tutte le sue energie, a questo progetto, la sintesi della lunga ricerca nel mondo dell'arte. La mostra è curata da Chiara Gatti, da un’idea di Elisabetta Masala. Con un intervento di Alessandro Biggio, in qualità di visiting artist. Coordinamento di Rita Moro.
Luigi Mazzarelli, artista poliedrico totale, va ricordato per il segno anticonvenzionale che ha lasciato nel panorama culturale sardo. Era nato a Cagliari nel 1940, nel capoluogo ha vissuto la sua intensa esperienza umana e culturale. I primi passi del suo percorso, alla metà degli anni Cinquanta, nello studio di Foiso Fois. Dal maestro, in quel momento, tanti preziosi insegnamenti sulle tecniche di disegno e pittura. Coltiva la fede comunista, in anni di lotte e utopie rivoluzionarie. Arte e politica vanno di pari passo tenendo alta la bandiera rossa.






