Cento anni fa nasceva Sergio Pininfarina, una delle figure più importanti del design automobilistico italiano del Novecento. Imprenditore, designer, senatore a vita e presidente di Confindustria dal 1988 al 1992, raccolse l’eredità del padre Battista “Pinin” Farina e accompagnò l’azienda nella trasformazione da carrozzeria artigianale a gruppo industriale conosciuto in tutto il mondo. Il centenario della nascita, ricorso l’8 settembre, viene celebrato anche in occasione del Salone Auto Torino. Dall’11 al 13 settembre Palazzo Reale ospita la mostra “Le Ferrari di Sergio Pininfarina” e l’esposizione fotografica “Sergio Pininfarina. Oltre il Tempo”. Il legame con Ferrari rappresenta uno dei capitoli centrali della storia di Pininfarina. Sotto la guida di Sergio, l’azienda firmò alcuni dei modelli più riconoscibili del Cavallino Rampante e consolidò allo stesso tempo collaborazioni con marchi come Alfa Romeo, Lancia e Maserati. Una stagione nella quale stile, aerodinamica e sviluppo industriale finirono sempre più per procedere insieme. Sergio Pininfarina entrò nell’azienda di famiglia negli anni Cinquanta e ne assunse progressivamente la guida, portandola verso una dimensione internazionale e ampliandone le attività oltre il tradizionale lavoro di carrozzeria. Il suo nome resta legato a una concezione del design in cui eleganza e innovazione tecnica dovevano convivere senza sacrificare la funzione dell’automobile. «A cento anni dalla nascita, il pensiero di Sergio Pininfarina conserva una sorprendente attualità», sottolinea Paolo Dellachà, ceo di Pininfarina. Le due esposizioni, spiega, vogliono raccontare non soltanto la storia dell’uomo e dell’azienda, ma anche l’eredità di una cultura del progetto che continua a orientarne il lavoro. Scomparso nel 2012, Sergio Pininfarina rimane una delle personalità simbolo della scuola italiana del design automobilistico e del rapporto tra industria, stile e innovazione.