BOLZANO. Non più adeguamenti all’inflazione legati esclusivamente ai rinnovi contrattuali o interventi una tantum. In Alto Adige cambia il meccanismo per proteggere gli stipendi dalla perdita di potere d’acquisto: la Giunta provinciale ha approvato un nuovo sistema che prevede adeguamenti con cadenza annuale.
La misura interesserà oltre 44 mila dipendenti pubblici: personale dell'Amministrazione provinciale, dei Comuni e delle Comunità comprensoriali, dell'Azienda sanitaria dell'Alto Adige e delle residenze per anziani, oltre agli insegnanti e al personale delle scuole provinciali e delle scuole a carattere statale.
Il nuovo modello punta quindi a rendere l'adeguamento all'inflazione continuativo e strutturale, intervenendo progressivamente per evitare che l'aumento dei prezzi si traduca in una perdita prolungata del potere d'acquisto. «Con il nuovo metodo creiamo un sistema affidabile che contrasta la perdita di potere d'acquisto non solo a posteriori, ma tempestivamente», ha spiegato il presidente della Provincia Arno Kompatscher.
Per finanziare il passaggio al nuovo sistema, la Provincia ha previsto uno stanziamento complessivo articolato su tre anni: 53 milioni di euro nel 2026, 77 milioni nel 2027 e 132 milioni nel 2028. Alla fine del triennio, lo stipendio base, calcolato prendendo come riferimento il 1° gennaio 2025, risulterà complessivamente aumentato del 5,28 per cento.






