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Il mercato discografico europeo se la passa abbastanza bene: secondo gli ultimi dati diffusi da Ifpi, i 27 Paesi Ue sono in crescita del 5,1% nel 2025, con alcuni di loro che segnano un progresso a doppia cifra (fra cui l'Italia: +10,7%), e ha raggiunto il traguardo dei 6 miliardi di euro di ricavi, il 21,3% di quelli globali.

Eppure, potrebbe crescere ancora di più.

Il confronto dei ricavi

Da una parte considerando soltanto il numero di abitanti: gli Stati Uniti sono a quota 10,2 miliardi di ricavi per la musica registrata pur avendo 100 milioni di cittadini in meno. Poi c'è il Giappone, i cui ricavi sono di 2,5 miliardi con un quarto di abitanti di quelli europei o il Regno Unito: 1,9 miliardi per appena 70 milioni di persone. Per farci un'idea immediata, se in Ue i ricavi medi per abitante sono di circa 13 euro, negli Usa sono di oltre 29 euro, in Uk di 27 euro e in Giappone di 20,5 euro.