Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiTransizione energetica vuol dire anche transizione digitale, insieme ad un cambiamento di passo per il settore pubblico come quello privato. Vale per tutta l’Italia, a partire dalla Lombardia che in questi giorni ne ha discusso nel convegno Transizione energetica e cambiamenti climatici: sostenibilità e innovazione per il sistema Lombardia promosso dal Consiglio regionale nell’ambito di Lombardia in Pole Position, tre giorni di iniziative ed eventi dedicata ad automotive, transizione energetica e indotto.
Secondo i dati più recenti, nel 2025 il 19,3% delle imprese del Nord-Ovest con almeno 10 addetti utilizzava tecnologie di IA, intelligenza artificiale, mentre a livello nazionale il 68,1% delle imprese acquistava servizi di cloud computing di livello intermedio o avanzato. In Lombardia, inoltre, la Regione ha sostenuto, dall’inizio della legislatura, 548 imprese nei percorsi di transizione green e digitale, con circa 65 milioni di euro di agevolazioni pubbliche capaci di attivare quasi 275,5 milioni di euro di investimenti privati.
Il ruolo dell’IA secondo lo studio Siemens
E che l’IA stia diventando sempre più centrale lo conferma anche il Siemens infrastructure transition monitor 2025, lo studio biennale targato Siemens che monitora lo stato di avanzamento della transizione delle infrastrutture nei settori di energia, industria e edifici, basato su un campione di 1.400 dirigenti in 19 Paesi, tra cui il nostro. I dati? In Italia il 53% degli operatori riconosce nelle soluzioni digitali una leva strategica per integrare le rinnovabili, sostenere l’elettrificazione e migliorare le prestazioni energetiche complessive. Di più: il 65% degli intervistati sottolinea come entro tre anni l’IA trasformerà profondamente il modo di operare delle aziende, e per il 50% del campione l’IA è percepita già adesso come un fattore in grado di rafforzare la resilienza delle infrastrutture critiche.






