L'area metropolitana di Bari, nel 2026, è stata colpita da 44 episodi di danni provocati dal forte vento. I numeri sono stati forniti dall'Osservatorio Città Clima e s'inseriscono in un contesto regionale che vede la Puglia seconda in Italia (con 136 episodi) per eventi meteorologici estremi nei comuni costieri.A Bari la conferenza InVentoIl dato sarà analizzato nel corso della conferenza internazionale InVento 2026, in programma dal 14 al 16 settembre negli spazi del Politecnico di Bari. L'appuntamento è a cura di Aniv - Associazione Nazionale per l'Ingegneria del Vento. L'occasione vedrà studiosi, professionisti e imprenditori del settore a confronto su temi di grande attualità come l’aerodinamica urbana e il comfort pedonale, l’energia eolica, l’intelligenza artificiale e i modelli predittivi. Gli incontri riguarderanno anche le novità su sistemi di monitoraggio e la sicurezza di ponti e viadotti, edifici alti, impianti industriali e infrastrutture energetiche in relazione all’azione del vento e su come contrastare gli effetti di fenomeni estremi, tra cui i tornado, le trombe marine e i downburst, violentissime raffiche discendenti associate ai temporali.I dati sui danni del vento a Bari “mostrano quanto sia urgente passare dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione e all’adattamento” commenta il professor Fabio Rizzo, Conference Chair e organizzatore dell’evento, docente di Tecnica delle costruzioni al Politecnico ed esperto di dinamica strutturale e ingegneria del vento, membro dell’ANIV, dell’International Association for Wind Engineering e del Centro interuniversitario di Aerodinamica delle costruzioni e Ingegneria del vento. “La scelta di Bari come sede della conferenza – aggiunge Rizzo – assume un significato particolare, essendo la Puglia una regione tra due mari, con centinaia di chilometri di costa e un patrimonio di edifici, porti, ponti, strutture leggere e impianti energetici direttamente esposti all’azione del vento”.Alla tre giorni di conferenze parteciperanno circa 150 tra professori universitari, ricercatori, progettisti, rappresentanti di imprese provenienti dall’Italia e da numerosi Paesi europei ed extraeuropei.