“Oggi la Commissione europea ha approvato ufficialmente uno stanziamento di 6,1 miliardi destinati alla difesa aerea dell’Ucraina”. L’annuncio è arrivato da Andrius Kubilius, Commissario europeo per la Difesa e lo Spazio, in occasione della prima riunione del consiglio di amministrazione dell’Alleanza Ue-Ucraina sui droni. Il board comprende 18 membri fondatori (9 dell’Ue e 9 dell’Ucraina), tra cui produttori, innovatori, start-up e scale-up e intende promuovere joint venture e la produzione tra aziende dell’Ue e ucraine, realizzando progetti di difesa basati sui droni.

Lo stanziamento da 6,1 miliardi è destinato all’acquisto di prodotti per la difesa aerea e antimissile, munizioni, velivoli senza pilota e sistemi di guerra elettronica, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di Kiev di far fronte all’intensificarsi degli attacchi russi con missili balistici e droni. “La decisione – ha aggiunto il Commissario – consente ufficialmente di acquistare missili PAC-3 per i sistemi Patriot finanziati nell’ambito del prestito Ue”.

Il pacchetto, ha spiegato Kubilius, prevede “cinque deroghe alle condizioni standard di ammissibilità” del prestito, tre per i droni di fabbricazione ucraina e per le aziende che superano le soglie di costo, e “due per le attrezzature di fabbricazione statunitense“, in particolare i missili PAC-3. Tutti i 28,3 miliardi di euro stanziati quest’anno nell’ambito del prestito Ue per la difesa dell’Ucraina sono stati ora assegnati. E la Commissione sta ora esaminando una richiesta di pagamento di 4,7 miliardi di euro, che si aggiunge agli 8,35 miliardi di euro già erogati. I fondi fanno parte del prestito Ue da 90 miliardi per l’Ucraina, di cui 60 miliardi destinati alla difesa nel biennio 2026-2027.