TRENTINO ALTO ADIGE - Dopo il ritorno - in tenuta naziskin - a Camelot con cui Fronte Veneto Skinhead ha portato a Dro centinaia di militanti dell'ultradestra da tutta Europa blindando per giorni la località Pietramurata, l'estrema destra continua a sollevare polemiche e mobilitazioni in Trentino Alto Adige. Giornata di tensione Un'altra giornata ad alta tensione sarà quella di sabato 12 settembre quando Termeno, piccola località della Strada del vino a metà strada tra i due capoluoghi, sarà la sede dell'incontro provinciale della frangia giovanile del partito separatista Südtiroler Freiheit (Stf). L'ospite principale? Jean Pascal Hohm. Ossia il presidente di Generation Deutschland, il movimento giovanile dell'Afd (Alternative für Deutschland), il partito tedesco di destra estrema reduce di una vittoria bulgara alle recenti elezioni in Sassonia-Anhalt. Uno dei land più piccoli e meno ricchi della Germania dove tuttavia l'ala nera, con un programma infarcito di razzismo e xenofobia, ha sfiorato per soli tre seggi la maggioranza assoluta portando a casa il 44,8% dei voti. La reazione in Alto Adige non si è fatta attendere e in contemporanea alla conferenza dell'Stf si terrà una contromanifestazione antifascista promossa da Bozen Solidale e No Excuses sotto il nome “Hohm go home” (Hohm torna a casa, ndr). Come nel caso di Pietramurata, anche a Termeno le autorità hanno fatto sapere che l'evento dei separatisti non si può annullare. Lo ha confermato il sindaco Wolfgang Oberhofer: la sala della Bürgerhaus (Casa civica) è stata affittata da Südtiroler Freiheit, che è un partito legalmente riconosciuto. E allora, esattamente come a Dro, ci si prepara a una giornata blindata dalle forze dell'ordine.