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Paola De Carolis

L'arazzo si trova ora al British Museum, dopo una trattativa con Parigi durata anni

LONDRA – La fila si snoda lungo Great Russell Street, ordinata e allegra come si conviene per un’occasione storica: tutti pronti con il telefonino e il codice QR o il biglietto stampato in mano, loro, i fortunati, che dopo ore d’attesa sul sito del British Museum sono riusciti, lo scorso luglio, ad assicurarsi uno slot di 40 minuti per una mostra che ha già infranto ogni record. L’arazzo di Bayeux, un ricamo di lana su lino che racconta la conquista dell’Inghilterra da parte dei normanni, torna nel Regno Unito per la prima volta in un millennio, un evento che ha riacceso nel paese la passione per un capitolo mai lontano dall’immaginario collettivo, la battaglia di Hastings e l’arrivo di Guglielmo il conquistatore.

1066 è la data che ogni bimbo Oltremanica impara a scuola, già alle elementari e il museo londinese, in un solo giorno, ha esaurito la prima tranche di prenotazioni, più di 100.000, per un totale di incassi di oltre 2.5 milioni di sterline. Chi non è riuscito ad assicurarsi la visita aspetta ora il secondo appuntamento con il sito del British, il mese prossimo, perché l’arazzo, che in genere come indica il nome si trova nella cittadina francese di Bayeux, è un documento unico: 58 scene che hanno costruito la storia del paese disposte su un telo lungo 68.3 metri e alto 50 cm di altezza, con il ricamo di 623 uomini, 190 cavalli, 37 navi, 35 cani, 6 donne (soltanto), 23 alberi, 416 piante, 33 edifici, la cometa di Halley.