TRENTO. Un nuovo corso di laurea a ciclo unico in Scienze della formazione primaria a Rovereto, circa 200 milioni di euro di interventi sugli immobili e, all’orizzonte, l’elezione del nuovo rettore. Sono le principali partite che accompagnano l’avvio del nuovo anno accademico dell’Università di Trento, illustrate dal rettore uscente Flavio Deflorian.

La novità più significativa arriverà nell’anno accademico 2027/2028, quando a Rovereto partirà Scienze della formazione primaria, con circa 80 posti all’anno. Una scelta legata anche alle necessità del sistema scolastico provinciale. «Abbiamo un centinaio di studenti trentini che vanno a studiare queste discipline altrove, ma abbiamo anche un’esigenza formativa: molti maestri e maestre delle elementari del Trentino sono vicini a raggiungere il pensionamento», ha spiegato Deflorian. Per il rettore è fondamentale formare sul territorio i professionisti chiamati a occuparsi dell’educazione nei primi dieci anni di vita.

L’altra grande partita riguarda gli edifici universitari. Il protocollo d’intesa sottoscritto con la Provincia di Trento prevede lavori per circa 200 milioni di euro. Tra le priorità figurano la manutenzione delle strutture esistenti e gli interventi sulla collina di Trento. Il primo è la sopraelevazione dell’attuale rimessa di Mesiano, per la quale è previsto un investimento da 28 milioni di euro.