L'arrivo del vicepresidente Hsiao Bi-khim alla Conferenza di Ventotene per la libertà e la democrazia, organizzata in gran segreto, scatena la reazione immediata di Pechino che presenta formali rimostranze. Replica l'organizzatrice Pina Picierno: "Siamo orgogliosi, le istituzioni europee non si fanno dettare l’agenda né da Pechino né da Mosca"

La Cina tiene gli occhi sempre ben aperti sull'agenda degli alti funzionari del governo di Taiwan. Quando qualcuno si avventura in una visita ufficiale, scatta immediata la reazione diplomatica di Pechino, che non può tollerare il riconoscimento come stato indipendente di Taiwan, che considera una sua isola ribelle. Accade anche all'Italia, per l'arrivo della vicepresidente Hsiao Bi-khim alla Conferenza di Ventotene per la libertà e la democrazia, in programma in questi giorni.