Una cassa spinta nel punto sbagliato può bloccare tutto. Sokoban, il rompicapo delle casse da spostare, è il primo caso di studio indicato nel contributo scientifico di Marco Duca, ricercatore dell’Università della Calabria premiato a Klagenfurt. Dietro il riconoscimento c’è un problema concreto dell’intelligenza artificiale: come orientare la ricerca di una soluzione quando le alternative possibili diventano moltissime. Un passaggio poco visibile all’utente, ma decisivo per il tempo che un sistema impiega a trovare una risposta.

Il rompicapo che rende visibile un problema dell’IA

Le regole di Sokoban sono semplici: le casse si possono spingere, una alla volta, ma non tirare. Una scelta sbagliata può creare una configurazione dalla quale non si riesce più a raggiungere l’obiettivo. Avvicinare una cassa alla destinazione, dunque, non significa necessariamente aver fatto una buona mossa. Proprio questa combinazione di semplicità e difficoltà lo rende utile alla ricerca. Si può vedere dove un algoritmo si blocca, confrontare problemi di complessità crescente e studiare come evitare percorsi senza uscita. È una delle ragioni per cui Sokoban viene utilizzato da tempo come banco di prova per l’intelligenza artificiale.