Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la Risoluzione che dà il via libera ai due schemi d’intesa tra Governo e Regione per l’attribuzione di ulteriori forme di autonomia in materia di tutela della salute, protezione civile, professioni e previdenza complementare e integrativa.
Il provvedimento autorizza il presidente della Regione alla sottoscrizione definitiva delle intese con il Governo. Successivamente toccherà al Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, approvare un disegno di legge per recepirle. Il testo dovrà poi passare all’esame di Camera e Senato, secondo quanto previsto dall’articolo 116, terzo comma, della Costituzione.
Il voto del Consiglio regionale, si legge su Lombardia Notizie, rappresenta un passaggio rilevante nel percorso avviato dalla Lombardia per ottenere nuove competenze, ma non conclude il negoziato. La stessa Risoluzione impegna infatti il governatore a proseguire il confronto con il Governo sulle altre materie per le quali la Costituzione consente l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia.
«È un risultato storico, ma non considero affatto conclusa la nostra strada. Non siamo davanti all’approdo finale dell’autonomia lombarda, ma a un primo tassello della ridefinizione dell’autonomia e del rapporto Stato-Regioni in Italia. Non per indebolire lo Stato, ma per renderlo più moderno, valorizzando le differenze e le eccellenze territoriali. Questo è il modello di Paese nel quale credo: un’Italia più responsabile, una Lombardia più forte, Regioni più efficienti, amministrazioni che danno risposte concrete ai cittadini. E, ora, quel modello è un po’ più vicino», ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.








