Roma, 10 set. (askanews) – Il Consiglio regionale della Lombardia ha acceso il semaforo verde all’Autonomia differenziata approvando la Risoluzione che adotta i due schemi d’intesa tra Governo e Regione Lombardia sull’attribuzione di ulteriori forme di autonomia in materia di protezione civile, professioni e previdenza complementare e integrativa, nonché di tutela della salute.
Il documento, si legge in una nota, autorizza il presidente della Regione alla sottoscrizione definitiva dell’intesa fra Governo e Regione Lombardia. A questo punto, il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, varerà un disegno di legge di approvazione delle intese. Il ddl passerà quindi all’esame di Camera e Senato per il voto definitivo ai sensi dell’articolo 116 comma terzo della Costituzione.
Risultato storico, ma la strada prosegue – Il voto di oggi, ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, “è un risultato storico, ma non considero affatto conclusa la nostra strada. Non siamo davanti all’approdo finale dell’autonomia lombarda, ma a un primo tassello della ridefinizione dell’autonomia e del rapporto Stato-regioni in Italia. Non per indebolire lo Stato, ma per renderlo più moderno, valorizzando le differenze e le eccellenze territoriali. Questo è il modello di Paese nel quale credo: un’Italia più responsabile, una Lombardia più forte, Regioni più efficienti, amministrazioni che danno risposte concrete ai cittadini. E, da oggi, quel modello è un po’ più vicino”.






