BADIA POLESINE (ROVIGO) - Anche Badia Polesine protagonista all'edizione 2026 dei premi Balzan. La delegazione dell'amministrazione comunale ha partecipato, a Milano, all'annuncio dei riconoscimenti internazionali dedicati alla ricerca e alla cultura. Una presenza che ancora una volta rinnova il legame tra la città altopolesana e il premio intitolato a Eugenio Balzan, giornalista e imprenditore originario di Badia Polesine. Alla cerimonia, ospitata nella sala Buzzati della Fondazione Corriere della sera, hanno partecipato l'assessore alla Cultura Valeria Targa, la responsabile del settore Cultura Susy Fornasiero e la referente dell'ufficio competente Lara Girotti, insieme all'ex sindaco Paolo Meneghin.
Il rapporto tra la città e la Fondazione Balzan si esprime anche attraverso la presenza a Badia della Collezione Balzan, la quadreria pittorica concessa in comodato d'uso al Comune, custodita nel Ridotto del teatro Sociale. È un legame che non si limita alla memoria del personaggio, ma continua attraverso iniziative e occasioni capaci di proiettare la città oltre i confini del territorio. La cerimonia di annuncio dei premiati, patrocinata dal Comune di Milano, è stata aperta dagli interventi del presidente della Fondazione Corriere della sera Ferruccio de Bortoli, della presidente della Fondazione internazionale Balzan premio Maria Cristina Messa e dalla vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo. La presidente del Comitato generale premi Marta Cartabia, invece, ha introdotto i quattro studiosi insigniti del Balzan, con l'illustrazione dei percorsi e dei rispettivi ambiti di ricerca.I VINCITORI Tra i prescelti di questa edizione c'è anche un'italiana, Elena Esposito, delle università di Bologna e di Bielefeld (Germania), per "La scienza sociale della tecnologia digitale". I riconoscimenti sono poi andati a Rasmus Nielsen, statunitense-danese, dell'university di Berkeley in California (Usa), e Ziheng Yang, britannico, dell'università college di Londra, per "Evoluzione molecolare: decodificare schemi ricorrenti di cambiamento genomico"; a David Nirenberg, statunitense, dell'Istituto di studi avanzati di Princeton, per "Studi ebraici"; e a Geoffrey W. Coates, statunitense, dell'università Cornell, e Marc A. Hillmyer, statunitense, dell'università del Minnesota, per "Polimeri biodegradabili da fonti rinnovabili". Il premio per l'umanità, la pace e la fratellanza tra i popoli è andato a Emergency response rooms (Sudan). I premi verranno consegnati a Roma il 19 novembre alla presenza del presidente della Repubblica. Marta Cartabia ha anche svelato le materie del prossimo anno, ovvero "Costituzionalismo europeo"; "Storia dell'architettura moderna e contemporanea"; "Dinamica delle profondità terrestri: motore della tettonica a placche e dei processi superficiali della Terra" e "Il sistema immunitario delle piante e il suo ruolo nella resistenza agli agenti patogeni".








