Mentre la guerra scatenata da Donald Trump contro l’Iran e gli attacchi ucraini contro le raffinerie russe soffocano le forniture di carburante a livello globale, i prezzi del diesel negli Stati Uniti hanno raggiunto il livello record di 6,06 dollari, secondo quanto riportato dall’American Automobile Association, superando il precedente record di 5,82 dollari registrato nel 2022 all’indomani dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.
I prezzi medi del gasolio negli Stati Uniti, linfa vitale dell’industria e dell’agricoltura americane, superano ora di gran lunga la media registrata durante l’amministrazione di Joe Biden e i 6 dollari oltre a essere una soglia psicologica costituiscono un aumento del 61% rispetto ai 3,71 dollari di un anno fa.
L’impennata del diesel riflette un crescente shock dell’offerta energetica che si sta ripercuotendo sull’economia a poche settimane dalle elezioni di medio termine che a inizio novembre decideranno chi controllerà il Congresso. I mercati globali del gasolio sono sotto pressione a causa dei conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, che hanno limitato i flussi verso Asia ed Europa. Questa dinamica ha rafforzato il ruolo di Washington come esportatore di prodotti petroliferi e ha ridotto le scorte interne.














