Caro Presidente,
Sono il papà di Riccardo Laselva e sento la necessità di raccontarle la sua storia perché oggi Riccardo non c’è più.
Riccardo nasce prematuro di 3 mesi, il 22 Maggio 2024 all’ospedale Di Venere di Bari. Il suo peso è di 740g. Questo racconto potrebbe già finire qui ma in realtà continua perché incredibilmente Riccardo ha deciso di non mollare. È stato staccato dal petto della sua mamma, è stato intubato, è stato alimentato tramite sondino, è stato bucato da centinaia di aghi, è stato dato per morto ogni 3/4 giorni, fino a quando, dopo tre lunghi mesi di terapia intensiva neonatale è uscito sano e salvo da quella sala.
Come ha fatto ad uscire dalla terapia intensiva di quell’ospedale? Grazie all’instancabile lavoro di medici, infermieri, oss e tutto il gruppo di quel reparto. Cosa hanno di speciale in quel reparto? Conoscenza della materia, strumenti lavorativi acquistati tramite credito pubblico, investimenti, innovazione e tanta voglia di fare bene il loro lavoro.
Quel reparto ha permesso a Riccardo, in qualche modo, di trasformare quei 740g in un ritorno a casa in salute.Purtroppo però, dopo un primo sospiro di sollievo, a Riccardo viene riscontrata una severa stenosi aortica. Non capiamo bene la gravità ma nello stesso tempo comprendiamo che siamo costretti ad andare al Bambino Gesù di Roma. Riccardo deve eseguire un grossissimo intervento al cuore aperto di 12 ore il 24 Dicembre 2024. Da questo momento trascorrono altri 7 mesi e dico 7 mesi a Roma, in varie terapie intensive e reparti fino alle dimissioni dall’Hospice di Passoscuro del Bambino Gesù.






