È arrivato il presidente russo Vladimir Putin.

Domani toccherà al \"collega\" cinese Xi Jinping.

Da domani per due giorni, ospitando il vertice annuale dei Brics, New Delhi si ritrova a essere la capitale dell’“altro” mondo, quello che - almeno sulla carta - vuole costruire un ordine alternativo all’attuale, egemonizzato dagli Usa e sempre più in frantumi dopo le guerre in Ucraina e Iran.

Saranno proprio i dossier relativi ai conflitti in corso – e alla crisi energetica che ne è scaturita – a “occupare” gli undici leader mondiali (tra questi ci saranno i rappresentanti di Iran, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti), accorsi nella capitale indiana per partecipare ai lavori che si svolgeranno sotto la regia del “padrone di casa”, il primo ministro Narendra Modi.

Un coacervo di nazioni, un peso economico e demografico enorme (e crescente), una matassa di interessi spesso contrastanti, vocazioni e ambizioni plurime.