Copilot è entrato negli uffici giudiziari già da tempo, ma ora il suo uso si amplia. Il 22 luglio 2026 il plenum del Consiglio superiore della magistratura ha esteso in via sperimentale l’impiego di Microsoft 365 Copilot ad attività che coinvolgono atti giudiziari, limitatamente alla fase analitica e ricostruttiva del processo, aggiornando le raccomandazioni dell’8 ottobre 2025. Nello stesso documento, poche pagine più avanti, il Consiglio dà conto delle criticità strutturali dello strumento di cui sta ampliando l’impiego.Tra queste, un episodio documentato dalla struttura tecnica del Consiglio: durante una catalogazione di beni immobili in ambiente protetto, con l’istruzione esplicita di attenersi ai soli documenti forniti, il sistema ha inserito il riferimento a un Comune inesistente, senza segnalarlo come incerto.L’accostamento, difficilmente riconducibile a una svista redazionale, restituisce piuttosto il tratto distintivo di un metodo: adozione prima, regole poi. Lo stesso che sembrerebbe attraversare, oggi, molte organizzazioni private italiane, dove le licenze degli assistenti generativi hanno preceduto le policy destinate a disciplinarne l’uso. Con una differenza: nella giustizia, la sequenza è ricostruibile atto per atto.Indice degli argomenti
Copilot per gli atti giudiziari, il nodo della governance dell'IA - Agenda Digitale
Il CSM amplia in via sperimentale l’uso di Copilot sugli atti giudiziari mentre la stessa delibera elenca allucinazioni, limiti di grounding e garanzie affidate al fornitore. Il caso mostra una governance dell’IA che arriva dopo la diffusione delle licenze e dell’uso







