In Italia le imprese guidate da donne sono 1,48 milioni, quasi un quarto del totale, e nell’ultimo triennio hanno superato la media nazionale per crescita del fatturato e solidità finanziaria (fonte: Osservatorio Prometeia per Women ONBoarding di UniCredit).
Un segnale di maturità strutturale confermato anche da Unioncamere: mentre il tessuto imprenditoriale complessivo arretra, le società di capitali guidate da donne crescono del 2,6%.
Anche nei settori a più alta intensità tecnologica il ritmo è incoraggiante: nell'Ict le imprese femminili sono aumentate del 27% tra il 2014 e il 2024, contro il 19% di quelle non femminili (fonte: Osservatorio Rita LeviMontalcini Svimez-W20).
Restano naturalmente le criticità note — accesso al credito, sottocapitalizzazione, divario salariale — ma il quadro che emerge non è più solo di resistenza: è di crescita.
È in questo contesto che si inseriscono le FAB50, la short list delle 50 imprenditrici più innovative della XXII edizione del Premio GammaDonna, il principale riconoscimento italiano dedicato all’imprenditoria femminile innovativa.







