Non sapremo come andrà a finire l’avventura del Como in questa Champions League, ma anche solo con questo esordio c’è da stropicciarsi gli occhi. Personalità, ritmo, velocità, ma soprattutto gol e vittoria, 4-1, contro un Lipsia tramortito fin dall’inizio dai ragazzi di Fabregas, che si sono evidentemente messi il vestito buono per il debutto assoluto nella massima competizione europea. Saranno tornati contenti a casa anche i tifosi over-75 a cui il presidente Suwarso ha lasciato per l’occasione i posti in tribuna d’onore. Tutti si sono goduti per almeno un’ora lo spettacolo di una squadra che gioca (benissimo) a memoria, con l’attacco che si è scatenato, mandando a bersaglio quasi gli stessi interpreti: Baturina, Douvikas e Diao.Spaziale la prova del croato, autore di un gol da opportunista e di un assist da favola per il raddoppio. In generale ogni sua accelerazione ha mandato in tilt la difesa del Lipsia, già macchinosa di suo (primo ammonito al minuto 3) e presa d’infilata con grande regolarità. Meno brillante di altre volte Nico Paz, straripante Diao prima a destra e poi a sinistra. Sul 3-0 sembrava che potesse concretizzarsi un risultato ancora più rotondo, ma dopo un clamoroso errore a porta vuota di Da Cunha e la rete della bandiera dei tedeschi il Como ha saggiamente deciso di rallentare, dimostrando in tal senso maturità e poi arrotondando con Perrone a tempo scaduto.
Como, debutto show: poker al Lipsia
Prestazione sublime dei lariani che firmano la prima vittoria italiana nella competizione










