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Microsoft ha portato Rust nello stesso gruppo di C++, C# e TypeScript: non si tratta di una semplice dichiarazione d’intenti, ma dello status di linguaggio “Tier-1” per lo sviluppo software aziendale. Dietro questa definizione c’è un’infrastruttura completa che accompagna il codice dalla postazione dello sviluppatore fino alla produzione, con compilatori controllati, strumenti di sviluppo, procedure di qualità, integrazione con Windows e rispetto dei requisiti del Microsoft Security Development Lifecycle.

Ad annunciare la novità è la Rust Foundation che fotografa l’importante cambiamento in corso all’interno di una realtà come Microsoft.

Il passaggio arriva dopo un percorso iniziato almeno nel 2019, quando Microsoft spiegava pubblicamente perché considerava Rust una possibile risposta ai problemi di sicurezza della memoria tipici del software scritto in C e C++. All’epoca, il Microsoft Security Response Center (MSRC) stimava che circa il 70% delle vulnerabilità a cui assegnava un CVE riguardasse proprio errori di memory safety.

Sette anni dopo, la sperimentazione ha lasciato spazio a un impiego molto più concreto. Rust compare nei progetti Microsoft che spaziano da firmware e driver fino a kernel, hypervisor, microservizi e applicazioni.