Per la prima volta dal ritorno alla democrazia, il governo cileno non organizzerà una cerimonia ufficiale per commemorare l'11 settembre, anniversario del golpe del 1973 contro Salvador Allende. Il presidente José Antonio Kast manterrà invece la sua agenda istituzionale e sarà impegnato in attività nella regione di Los Ríos. La decisione ha suscitato critiche anche all'interno della maggioranza, mentre l'opposizione ha chiesto al capo dello Stato di ricordare che governa tutti i cileni, comprese le famiglie delle vittime della dittatura. Il governo ha difeso la scelta sostenendo la necessità di concentrarsi sulle priorità attuali e di "guardare avanti".

La giornata, riferisce BioBio Chile, sarà comunque seguita con particolare attenzione sul fronte della sicurezza a Santiago, dove sono previste mobilitazioni e possibili disordini in alcune aree della capitale. Kast, storicamente critico nei confronti del governo di Allende e primo presidente in carica noto per aver votato "Sì" al plebiscito del 1988, potrebbe comunque fare riferimento alla ricorrenza nell'ambito della sua agenda ordinaria.

Il colpo di Stato in Cile del 1973 fu il rovesciamento del governo democraticamente eletto presieduto da Salvador Allende da parte dell'esercito e della polizia nazionale, avvenuto l'11 settembre 1973. Evento fondamentale della storia del Cile il colpo di Stato è assurto a simbolo della guerra fredda e dell'ingerenza degli Stati Uniti d'America nelle questioni interne dei paesi dell'America Latina