a
Immigrazione irregolare, rimpatri e il nodo della "remigrazione" al centro della puntata di “Dritto e Rovescio”, il talk show di approfondimento politico condotto da Paolo Del Debbio ogni giovedì in prima serata su Rete4. Protagonista del confronto, il direttore de “Il Tempo” Daniele Capezzone, che ha risposto punto su punto alle sollecitazioni di Antonio Maria Rinaldi, esponente di Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci.
Capezzone ha aperto il suo intervento partendo dai dati sui flussi migratori, che a suo giudizio vanno riconosciuti indipendentemente dal giudizio politico complessivo sull'esecutivo. "Noi abbiamo un problema di immigrazione irregolare e onestamente tu devi dare atto al governo che ha fatto un buon lavoro, perché meno 80% di sbarchi in due anni è una roba notevole", ha dichiarato, rivolgendosi direttamente a Rinaldi. Un dato, quello del calo degli sbarchi, che il direttore ha definito un punto di partenza da cui non si può prescindere nel giudicare l'azione dell'esecutivo sul dossier migratorio.
Il fumo dei complotti inesistenti e l'arrosto dello smartphone
Il passaggio più tecnico dell'intervento ha riguardato il fronte europeo. Secondo Capezzone, "la cosa più importante è quella che ci proietta nel futuro, perché ci sono voluti tre anni e tante volte. Quando bisogna criticare, critichiamo, però Meloni e Piantedosi hanno vinto una battaglia in Europa per il nuovo regolamento sui rimpatri, con la lista unica dei paesi africani e asiatici dove li puoi rimandare indietro".






