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Un dialogo che entra dritto nel cuore dello scontro politico sull'immigrazione quello andato in onda al Tg4, tra la vicedirettrice Stefania Cavallaro e Daniele Capezzone, direttore de "Il Tempo". Il servizio mandato in onda documentava la tensione crescente a Ceuta, dove un procuratore ha indicato come unica via d'uscita per alleggerire la pressione sull'exclave spagnola il trasferimento di parte dei migranti "in continente", cioè in Spagna. Una prospettiva che, secondo Cavallaro, "riguarda tutti, in primis ovviamente gli abitanti di Ceuta, ma [...] tutta l'Europa". La giornalista ha chiesto a Capezzone di rispondere a chi "non ci vuole credere e si ostina a ripetere che la situazione in realtà è normale ed è rientrata". La replica del direttore de "Il Tempo" non si è fatta attendere: "Ma non ci devono neanche pensare".
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Capezzone ha poi allargato il ragionamento partendo da un'immagine forte, quella di una cittadina che nel servizio del Tg4 aveva reagito con veemenza alla narrazione rassicurante di certa informazione: "La signora che giustamente ha risposto in modo così veemente [...] è l'impatto della realtà contro gli intellettuali da salotto che dicono 'ma no signora stia tranquilla, non c'è un problema di immigrazione, non va collegato alla criminalità'". Per il direttore, i numeri e i fatti raccontano un'altra storia rispetto alla rassicurazione istituzionale: "C'ha i 140 morti, la stagione turistica che è saltata, una violenza al giorno, i commercianti di Ceuta che vengono presi col punteruolo qui al collo [...]". Da qui la conclusione, quasi inevitabile secondo Capezzone: "È chiaro che quella diventa una furia".








