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La Reggina prepara la trasferta di Modica e prova ad allearsi con i fantasmi del passato. Le due prove di forza nelle gare d’esordio in Coppa Italia e campionato (12 gol fatti e 0 subiti) hanno lanciato messaggi chiari, ma la concorrenza per la vittoria del campionato resta agguerrita. In qualche caso anche nelle dichiarazioni ed è anche giusto che sia così. La sensazione è che però i tre anni senza uscire dal dilettantismo, abbiano tolto un po’ di timori reverenziali nei confronti del blasone amaranto. Se questo fosse il primo anno di D della formazione dello Stretto ci sarebbe probabilmente maggiore considerazione della forza di una rosa che sembra non avere punti deboli e neanche un avversario con una rosa paragonabile per qualità ed abbondanza a quella a disposizione di Marchionni.

Avere tanti sfidanti convinti dei propri mezzi può diventare uno stimolo in più, per una Reggina che ha l’obbligo di dimostrare sul campo la propria superiorità e anche che quest’anno la storia sarà diversa rispetto alle precedenti stagioni. Ogni risultato diverso dalla vittoria del torneo sarà un fallimento. La Reggina 2026-2027 ha però calciatori di categoria superiore o abituati a vincere la D, ragion per cui difficilmente subirà la pressione.