di

Ilaria Sacchettoni

Il ruolo di Natalia Potenza, madre di due dei figli di Lavitola, dal Cefalù bistrot all’Africa. Il nuovo filone sugli affari

Non conoscerà, forse, la «gelatina da cava» ma, certamente, sa far esplodere una bomba. Le rivelazioni annunciate di Natalia Potenza, l’ex compagna argentina di Valter Lavitola, somigliano, ormai, a un tango serrato. Dice e non dice, parla e si nega, si avvicina per poi, improvvisamente, ritrarsi. E via così fino al casqué finale che arriverà — è probabile — con la convocazione in Procura.

Il pm Edoardo De Santis è già stato contattato dal suo avvocato, il penalista Giuseppe Cavallaro, che cura, intanto, la sua reputazione: «Natalia parlerà di tutto, molte circostanze, molti dettagli», spiega con il sorriso di chi pregusta soddisfazione, smentendo fin d’ora Sigfrido Ranucci che nega l’ipotesi di una chat (segreta?) con l’amica Laura Cianfoni. Natalia, la quarantasettenne madre di due dei figli di Lavitola, citata marginalmente (finora) nelle carte dell’inchiesta, prepara la documentazione e intanto centellina le sue parole ai media.