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A Hong Kong due importanti attivisti per la democrazia sono stati condannati per «incitamento alla sovversione», in uno dei più importanti processi per la violazione della severa e contestata legge sulla sicurezza nazionale celebrati nella città negli ultimi anni. Chow Hang-tung, 41 anni, è stata condannata a sette anni e tre mesi, mentre Lee Cheuk-yan, 69 anni, dovrà scontare sette anni.

Chow e Lee erano rispettivamente vicepresidente e presidente della Hong Kong Alliance in Support of Patriotic Democratic Movements of China, l’organizzazione che per decenni aveva organizzato a Hong Kong la grande veglia per commemorare ogni 4 giugno la strage di piazza Tiananmen nel 1989 a Pechino.

Hong Kong è un territorio della Cina che formalmente gode di autonomia e ha istituzioni proprie, ma nella pratica le differenze con le altre città cinesi ormai sono ridotte. Per anni Hong Kong era stato l’unico luogo in Cina dove si tenevano commemorazioni pubbliche della strage, quando moltissimi manifestanti riuniti da mesi per chiedere riforme democratiche furono uccisi con fucili e carri armati dall’esercito cinese su ordine del governo. Con l’introduzione della legge sulla sicurezza nazionale nel 2020 le autorità vietarono le manifestazioni del 4 giugno e l’organizzazione si sciolse nel 2021.