C’è un tema di cui a Porto Recanati bisogna avere il coraggio di parlare: troppe persone hanno difficoltà a comprendere e a utilizzare correttamente la lingua italiana. È un problema che riguarda i cittadini stranieri, ma non solo. A sottolinearlo è Giovanni Giri, già assessore e consigliere comunale di Porto Recanati ed ex dirigente scolastico, che indica nella formazione uno degli strumenti fondamentali per rafforzare la comunità.
"Se vogliamo parlare di integrazione – afferma Giri – dobbiamo partire dalla lingua. Chi vive nella nostra città deve avere la possibilità di imparare l’italiano, perché senza la capacità di comunicare è difficile partecipare alla vita della comunità". Un concetto che, secondo Giri, non deve essere rivolto esclusivamente alla popolazione straniera. "Penso anche agli italiani. Ci sono tante persone che potrebbero migliorare le proprie capacità espressive, la comprensione dei testi e il modo di comunicare. Conoscere meglio la propria lingua significa avere più opportunità e affrontare meglio anche il mondo del lavoro".
Da qui la proposta di aprire le scuole agli adulti attraverso corsi di italiano, comunicazione e formazione, coinvolgendo gli istituti del territorio e mettendo a disposizione spazi e strumenti. "Non basta constatare che esiste il problema – continua Giri –. Bisogna creare le opportunità per chi vuole imparare, migliorarsi o riprendere gli studi". La lingua, quindi, diventa una vera questione sociale: più istruzione significa più integrazione, più competenze e maggiori possibilità di crescita. "La lingua non deve essere una barriera – conclude Giri –, ma un ponte. E il compito di un’amministrazione è fare in modo che nessuno venga lasciato indietro".







