HomeBolognaCronaca’L’allegria’ di Teatri di Vita. Dal Cantico di Eva Robin’s alla danza di CharmatzIl titolo è un richiamo alla raccolta di Ungaretti e alla canzone di Lucio Dalla. I 12 spettacoli tra prosa e coreografi internazionali "per attraversare tempi amari".’Francesco. Cantico per creature’ interpretato da Eva Robin’sRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciHa ragione l’assessore alla cultura Del Pozzo quando sostiene che intitolare una stagione teatrale L’allegria è un giusto atto di forza rispetto a questa epoca. Ma si sa, Teatri di Vita, che così ha voluto chiamare la tranche autunnale della propria programmazione, ama sorprendere andando controtempo. Attenzione, però: L’allegria è anche la raccolta poetica di Giuseppe Ungaretti pubblicata alla fine della Grande Guerra (’si sta come d’autunno sugli alberi le foglie...’) e di quella sensazione malinconica parla pure Lucio Dalla in una sua celebre canzone. "È un’allegria amara quella a cui facciamo riferimento", conferma il direttore artistico Stefano Casi.

Dodici spettacoli, dal 18 settembre al 6 dicembre, costituiscono l’ossatura di una programmazione che, per dirla ancora con l’assessore, "testimonia un lavoro di indagine intellettuale e una presa di posizione sociale". Si parte, da venerdì prossimo a domenica 20, con una riscrittura di Casa di bambola diretta dalla visionaria Ivonne Capece che è una sorta di sequel del dramma di Ibsen: Nora se ne è andata e il marito Torval resta solo ad attraversare la lunga notte di una vita in frantumi. Dal festival di Todi arriva lo spettacolo di Andrea Adriatico Francesco. Cantico per creature interpretato da Eva Robin’s che è anche l’unica produzione in stagione di Teatri di Vita e di cui già si è detto.