Grandi semplificazioni della struttura societaria in casa Buzzi, la dinastia piemontese del cemento che controlla con oltre il 53% l’omonimo gruppo che opera nel calcestruzzo da 4,5 miliardi di euro di fatturato consolidato e quotato a Piazza Affari.

Il 9,9% di Buzzi è in capo direttamente alla cassaforte di famiglia Fimedi, mentre il restante 43,14% si trova invece nel portafoglio della subholding Presa.

La riorganizzazione del portafoglio partecipazioni Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, nel corso dell’ultimo esercizio Fimedi - interamente posseduta da nove veicoli societari (Ariete, Borsa, Frani, Pegaso, Sagittario, Mistral, Gemelli, Meltemi e Vega) che fanno capo ai rami della dinastia di Casale Monferrato - ha avviato una riorganizzazione del portafoglio partecipazioni, investimenti che oltre al cemento vanno dall’energia eolica alla rete belga di cliniche veterinarie BeVet e al food (Zerbinati) e dalle moto ed e-bike (Fantic Motor e Motus Componenti) al più classico private equity (Eulero Capital).

Le operazioni della subholding Presa I cantieri della semplificazione hanno riguardato principalmente la subholding Presa che è diventata il veicolo operativo della diversificazione dei Buzzi.