Cosa spetta in caso di cancellazione o ritardo e perché lo sciopero del personale di terra non esclude automaticamente la possibilità di ottenere una compensazione fino a 600 euro

Con la fine dell'estate e il rientro alle attività quotidiane torna l'incubo scioperi. Brutte notizie in particolare per i viaggiatori che hanno scelto settembre per partire o per chi dovrà prendere l’aereo nei prossimi giorni, perché con la fine della franchigia estiva, scaduta il 5 settembre, torna a farsi sentire il rischio di scioperi nel trasporto aereo. Il primo appuntamento è previsto per domenica 13 settembre, quando il personale dei servizi di terra di diversi aeroporti italiani incrocerà le braccia. L'astensione dal lavoro interesserà, tra gli altri, gli scali romani di Fiumicino e Ciampino, Malpensa, Torino, Venezia con uno stop che avrà una durata variabile tra le 4 ore e l'intera giornata, a seconda della struttura. Gli stop, da 4 ore fino all’intera giornata, potrebbero provocare ritardi e cancellazioni per centinaia di migliaia di passeggeri.

AirHelp fa il punto sui diritti dei viaggiatori, chiarendo cosa spetta in caso di cancellazione o ritardo e perché lo sciopero del personale di terra non esclude automaticamente la possibilità di ottenere una compensazione fino a 600 euro.