La guerra11 settembre 2026 alle 00:21Raid russo su un centro commerciale fa 4 vittime. Mosca smentisce la minaccia al volo di Zelensky

Le discussioni che si intrecciano sugli sforzi per il negoziato in Ucraina fanno solo da sfondo a una scia di sangue che nel frattempo continua a scorrere nel Paese: a Pavlohrad, un attacco russo è piombato in pieno giorno su un centro commerciale portando distruzione e uccidendo almeno 4 persone, mentre in serata si contano oltre 60 feriti, tra cui tre minori di 13, 14 e 15 anni. «Il mondo vede cosa sta facendo la Russia. E l’Ucraina riceverà sostegno», ha affermato dal Canada Volodymyr Zelensky, pubblicando le immagini della devastazione, delle auto incendiate e gli edifici danneggiati. Immagini che si uniscono a quelle di migliaia di episodi simili in una guerra che non sembra conoscere altro che escalation. A testimoniarlo anche il caso - divenuto un mistero - del drone che avrebbe sfiorato in Moldavia il volo del presidente ucraino. Un episodio ridimensionato dalla stessa Chisinau e dalle autorità ucraine, mentre il Cremlino ha liquidato la faccenda parlando di una «minaccia inesistente». Un portavoce moldavo ha riferito che in effetti, il Paese ha «chiuso il proprio spazio aereo nel pomeriggio dell’8 settembre, poco dopo le 16:30, in seguito alla violazione da parte di un drone russo», ma l’Uav «è precipitato ed esploso a circa 160 km dall’aeroporto internazionale di Chisinau. Le restrizioni di volo sono state quindi revocate e l’aereo del presidente ucraino è decollato in ritardo rispetto al previsto». Nessun pericolo quindi per il volo di Zelensky, con una fonte di Kiev che ha definito «esagerata» l’affermazione fatta mercoledì dal premier norvegese secondo cui il drone aveva «quasi colpito» il velivolo. La rivalutazione sull’episodio in Moldavia non cambia il fatto che la guerra in Ucraina registra un aumento costante delle tensioni sul terreno, che va di pari passo alla conta dei morti: oltre a Pavlohrad, gli attacchi russi sono tornati a cadere sulla capitale Kiev provocando tre feriti, così come a Sumy che continua a registrare raid e feriti. Numeri che giustificano gli appelli di Kiev agli alleati a fornire antiaerea: in Canada, Zelensky ha incassato una «partnership centenaria» con Ottawa, lo stanziamento di 350 milioni di dollari canadesi per capacità di difesa aerea e la disponibilità ad aderire al programma europeo di difesa contro i missili balistici, Freyja. Ma intanto, secondo l’Economist, l’Ucraina ha quasi esaurito le scorte di missili Aim-120 e Aim-9, destinati ai caccia F-16 per intercettare i missili da crociera russi e i nuovi micidiali droni a reazione Geran-4 e Geran-5. E non è un segreto che Kiev stia esaurendo anche le scorte di missili per i Patriot. Contemporaneamente, vittime si registrano anche negli attacchi ucraini in Russia, dove i rispettivi governatori hanno riferito di morti e feriti nei raid su Voronezh e Belgorod. A Sochi, città sul Mar Nero amata da Putin, otto civili sono rimasti feriti in un attacco di droni marini ucraini, ha denunciato il centro di crisi locale. Ma nonostante il bilancio di sangue, il Cremlino procede nella sua “operazione militare speciale”, mettendo in