Nuvoloni nerissimi e un forte vento hanno fatto calare il buio su piazza del Plebiscito ben prima dell’inizio della gara di pallavolo tra l’Italia e la Svezia. Ma la pioggia, beffarda, è arrivata esattamente quando il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha preso posto in tribuna e gli azzurri erano sul parquet. La storia di affetto e amicizia tra il Presidente e Napoli è antica, solida e profonda e non poteva certo essere guastata dalla pioggia e la festa per il Capo dello Stato è stata grande, accolto con applausi e cori di incitamento dai seimila che hanno preso posto nell’arena costruita ad hoc nella piazza simbolo di Napoli. Mattarella è arrivato alle 20,55, al suo fianco i ministri Andrea Abodi che ha la delega allo sport e Giancarlo Giorgetti ministro dell’Economia protagonista di un simpatico balletto sugli spalti sulle note di una canzone di Lucio Dalla. Presenti, tra gli altri, il presidente della Lega Pallavolo Serie A Claudio Durigon e il numero uno della Fipav, Giuseppe Manfredi. Comune e Regione rappresentati dal sindaco Gaetano Manfredi e dal Presidente Roberto Fico.
La giornata Mattarella è arrivato in città alle 12 e si è recato a Villa Rosebery, il “Quirinale” napoletano, dove ha ricevuto personalità della città e il sindaco Manfredi, un colloquio durato oltre mezz’ora nel corso del quale, come di consueto, Mattarella si è informato sulle sorti della città, sulla crescita e la ritrovata centralità anche grazie agli eventi di carattere nazionale: l’America’s Cup in programma l’estate prossima e come con il Volley, Mattarella non farà mancare il suo sostegno con la sua presenza. Manfredi - fanno sapere fonti qualificate di Palazzo San Giacomo - «ha aggiornato Mattarella rispetto alla messa in sicurezza finanziaria dell’amministrazione comunale e sulle iniziative per creare sempre più occasioni di lavoro per i giovani e per consolidare la partecipazione della cittadinanza al processo di sviluppo». Stando a quello che trapela, il sindaco ha anche messo al corrente il Presidente sull’andamento del progetto di rigenerazione di Scampia, tema su cui il Capo dello Stato si è sempre informato in questi anni. Manfredi ha riferito che tra circa un mese dovrebbero essere pronti i primi alloggi. Molti i temi affrontati tra i quali anche il problema dei giovani e della criminalità giovanile, una piaga della città. Oggi Mattarella potrebbe prolungare il suo soggiorno napoletano con una visita al museo dei Gerolamini. Ma non ci sono certezze al riguardo. Il Presidente nonostante le numerose interruzioni della gara dovute alla pioggia è tornato al suo posto sulla poltrona numero 34 e ha assistito alla partita fino alla fine. Il Presidente ha esultato per la vittoria degli azzurri ed è andato via a mezzanotte dopo essere andato a salutare uno ad uno tutti gli atleti azzurri sul parquet. E si è concesso una “ola” insieme ai tifosi. «L’incontro con Mattarella? Ho avuto un lungo colloquio, il presidente ama molto Napoli e apprezza tanto quello che stiamo facendo» racconta Manfredi dagli spalti del Plebiscito. Il sindaco lancia Napoli quale sede delle Olimpiadi, «noi ci siamo», dice. La strategia Il ministro Abodi inquadra così la serata napoletana tra schiacciate e goccioloni di pioggia: «Esperienza meravigliosa quando lo sport si fonde con la città e quello che normalmente non è uno stadio diventa un luogo come questo di Piazza Plebiscito si scatena l’entusiasmo è un’emozione fortissima e un fattore di promozione credo valga per gli spettatori vale ancor di più per la Coppa America». Sula questione dei palazzetti e delle strutture sportive il ministro è secco: «Napoli è al centro di tante iniziative c’è un’agenda frizzante che mi auguro continui energia a generare partecipazione, socialità e nuovi investimenti sulle infrastrutture sportive perché insieme alla Regione e al Comune abbiamo idee a sviluppare assieme». Sulla stessa lunghezza d’onda il Governatore Fico: «È chiaro che le strutture sportive sono importantissime la Regione accompagna tutti i progetti delle città campane per aumentare la loro capacità di strutture sportive e per far sì che ci siano sempre più eventi. Ma soprattutto che possano giovarne tutte le associazioni del territorio che fanno sport di ogni tipo e oggi avere la pallavolo in piazza che è uno sport altissimo, è bellissimo è un grande momento per Napoli». Ma lo sport può essere una leva di sviluppo e produrre economia e lavoro? Fico ha le idee chiare: «Ogni singolo evento deve andare oltre il giorno in cui si consuma ed è questa una gestione sempre complessa. Io vedo che noi riusciamo a gestire degli eventi complessi con efficienza e allo stesso tempo gli eventi accompagnano anche tutta la vita quotidiana della città e della regione facendo anche sì che ci sia una promozione dello sport. E lo vediamo con l’aumento delle strutture, degli iscritti alle Federazioni, dei ragazzi che praticano sport». Il governatore non dimentica che ci sono ragazzi che hanno maggiori difficoltà perché non intercettati proprio per la carenza degli impianti: «Insieme al Comune facciamo di tutto per far diventare sempre di più la nostra una grande città e una grande regione coinvolgendo come sempre le scuole».













