Poco più di 3,4 milioni di euro ancora disponibili a fronte di un fabbisogno superiore a 346 milioni. È il divario che rischia di frenare il risanamento delle baraccopoli, mentre la gestione commissariale si avvicina alla scadenza del 31 dicembre. A lanciare l’allarme è il sindaco, Federico Basile, che chiede il rifinanziamento degli interventi e la proroga legge speciale per evitare che il programma si interrompa nella sua fase più delicata.

I numeri emergono dalla relazione trasmessa il 6 agosto dalla Struttura commissariale dopo una richiesta avanzata dal Comune a fine luglio. Palazzo Zanca ha deciso di muoversi sul piano istituzionale. All’appello mancherebbero ancora 1.479 alloggi e poi bisogna completare demolizioni, le bonifiche e la riqualificazione delle aree liberate.

Basile ha già scritto al presidente della Regione, Renato Schifani, nella sua qualità di commissario straordinario di Governo, chiedendo un incontro per affrontare due questioni considerate ormai decisive: la proroga di poteri ed il reperimento delle nuove risorse. «L’obiettivo - afferma il primo cittadino - deve essere quello di evitare che un processo avviato e giunto a una fase decisiva possa subire rallentamenti o interruzioni».