Probabilmente non sarà interrato, ma un parcheggio ci sarà lo stesso, magari sul modello di piazzale Serafino Famà.

I programmi per piazza della Repubblica sono cambiati nel corso degli anni in un modo che potrebbe generare confusione, ma sul quale adesso intervengono sia avvocato Andrea Scuderi, consulente della nuova proprietà della maggior parte delle aree di corso Martiri della Libertà; sia l’assessore comunale Luca Sangiorgio, titolare della delega all’Urbanistica.

«Area sulla quale il parcheggio deve sorgere, sulla base della convenzione del 2012, è stata ceduta ai privati dall’amministrazione comunale (cessione che rimane, ovviamente, ferma e intangibile)», puntualizza Scuderi.

«Quanto all’opera, cioè il parcheggio, se ne prevede la costruzione da parte dei privati a scomputo, cioè in cambio, del pagamento dei contributi concessori», afferma ancora il legale.

In altri termini: anziché chiedere ai privati il pagamento degli oneri concessori per la realizzazione delle opere, l’accordo prevedeva che i proprietari di corso Martiri, cedendo le aree di piazza della Repubblica al Comune, costruissero anche il parcheggio interrato a spese loro, senza però versare i contributi. Uno scambio, insomma.