HomeCronacaLa storia di Lea Garofalo: il coraggio di raccontare le atrocità della ‘ndrangheta, le minacce subite, la morte per mano dell’ex compagno bossLa storia di Lea Garofalo: il coraggio di raccontare le atrocità della ‘ndrangheta, le minacce subite, la morte per mano dell’ex compagno bossLea Garofalo, testimone di giustizia, fu uccisa a 35 anni nel 2009 dall’ex compagno Carlo Cosco e il suo corpo fatto a pezzi e dato alle fiamme. Oggi la figlia Denise si è tolta la vitaLa collaboratrice di giustizia Lea GarofaloRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 10 settembre 2026 – Aveva deciso di ribellarsi agli uomini del clan di ‘ndrangheta di cui faceva parte la famiglia. Aveva deciso di raccontare la verità. Per questo motivo, Lea Garofalo fu uccisa a 35 anni nel 2009 dall’ex compagno Carlo Cosco e il suo corpo fatto a pezzi e dato alle fiamme. Una testimone di giustizia, un simbolo di coraggio. Oggi, sua figlia Denise si è tolta la vita a 35 anni.

La sua vita

Nata nel 1974 a Petilia Policastro, in provincia di Crotone, Lea Garofalo non ebbe la possibilità di conoscere il padre, ucciso in una faida di mafia quando aveva solo nove mesi. Visse, fin da subito, la violenza della ‘ndrangheta, vide la scia di sangue che lasciava, le sue terribili logiche criminali. Da giovane, si trasferì a Milano insieme a Carlo Cosco, spinta dal sentimento che provava per lui, intrecciando così la sua vita a un’altra famiglia legata alla mafia. Lì, nel capoluogo lombardo, nacque la figlia Denise.