ROMA – Fino a all’ottobre 2027, il patrimonio storico-artistico italiano sarà al centro di attività educative, formative e artistiche rivolte a studenti, famiglie, volontari e professionisti, con un’attenzione speciale a persone con disabilità, con un passato migratorio ed economicamente fragili. Enti e Associazioni del Terzo Settore si uniscono e danno vita a una rete innovativa – A porte aperte – per promuovere l’accesso al patrimonio culturale attraverso l’inclusione sociale e la partecipazione attiva con il nuovo progetto. Nuove prospettive per un patrimonio culturale inclusivo e accessibile a tutti”. Il progetto è stato ideato e promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Dynamo Camp ETS, Fondazione Mus-e Italia, Fondazione IBVA e Associazione Amici del FAI.
Il patrimonio storico-artistico come luogo di incontro. Gli Enti coinvolti uniscono forze, strategie, strumenti, obiettivi e competenze nel mondo del sociale, della cultura e della scuola per realizzare una serie di iniziative concrete che vedono il patrimonio storico-artistico come luogo di incontro, partecipazione e pari opportunità e la diversità come una risorsa per la coesione delle comunità, attraverso percorsi di cittadinanza attiva, corsi di formazione, borse di studio, visite dedicate nei beni culturali – a partire dai Beni del FAI, laboratori artistici, progetti multimediali. Buone pratiche messe a sistema per ridurre le barriere cognitive, socioeconomiche, fisiche e linguistiche nell’accesso alla vita culturale, che può diventare motore di autonomia, dialogo e crescita condivisa e generare quindi valore e benessere collettivo. Ecco l’elenco disponibile via via aggiornato delle iniziative del progetto e le modalità di adesione.







