I satelliti Starlink di SpaceX (e in parte la versione per il DoW, Starshield) rappresentano una realtà ormai consolidata per la connettività ad alta velocità e bassa latenza, facendo guadagnare moltissimi soldi alla società. Proprio le capacità dimostrate per la connettività in LEO hanno spinto altri a provarci, come i cinesi (Spacesail) o i russi (Rassvet). L'Europa ha annunciato tempo fa una versione governativa chiamata IRIS² che potrebbe essere pronta per il 2029.
Nelle scorse ore Eutelsat, attraverso Jean-François Fallacher (CEO della società), ha dichiarato di aver affidato la costruzione dei primi esemplari ad Airbus. Le due società sono quindi partner per la realizzazione dei satelliti della prima fase operativa della costellazione europea IRIS² (Infrastructure for Resilience, Interconnectivity and Security by Satellite).
In particolare Eutelsat è responsabile dei satelliti in orbita terrestre bassa nelconsorzio SpaceRISE con Airbus e Thales Alenia Space che potranno iniziare la fase operativa di costruzione dei bus satellitari. Secondo le dichiarazioni, dovranno essere consegnati almeno 66 satelliti dedicati alla parte di costellazione in LEO per il 2029.
Il lavoro prevederà che Airbus abbia il compito di produrre le piattaforme satellitari e potrà inserire il carico utile realizzato da Thales Alenia Space. Le operazioni si svolgeranno all'interno dell'impianto di Tolosa. Grazie a IRIS² ci saranno diversi satelliti posizionati su orbite differenti permettendo di dare ai governi soluzioni di connettività resilienti e sicure oltre a fornire servizi commerciali. Per accelerare le tempistiche e ridurre i costi, sembra che i satelliti IRIS² L1 sviluppati da Airbus avranno molte parti in comune proprio con le unità OneWeb.









