«Diane mi ha sempre detto che è tutta una questione di body language, di linguaggio del corpo.
Da lei ho imparato a lavorare con il corpo: a capire come si muovono gli abiti, come rivelano, come comunicano».
Henry Zankov comincia così a raccontare la sua prima passerella immaginata per Diane von Furstenberg, la maison americana di cui è diventato mente creativa e che torna a sfilare dopo quasi dieci anni.
E lei?
La stessa Diane, regina del wrap dress e una delle donne che nella memoria sono legate alle atmosfere dello Studio 54, che cosa dice appena finito lo show?









