La lezione tedesca
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Elena Granata inaugurerà questa edizione
Abitare non significa soltanto avere una casa. È il modo in cui scegliamo di stare nel mondo, costruire relazioni, prenderci cura dei luoghi e immaginare il futuro. È attorno a questa idea che si sviluppa la ventunesima edizione di con-vivere Carrara Festival, al via oggi e in programma fino a domenica 13 settembre. Promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, il festival trasforma ancora una volta il centro cittadino in uno spazio diffuso di confronto e partecipazione, con la direzione di Emanuela Mazzi e la consulenza scientifica di Elena Granata. Il tema «abitare» viene affrontato dalla filosofia all’urbanistica, dalla pedagogia all’arte, dalla sociologia alla storia e alla scienza. L’obiettivo è interrogarsi sul rapporto con gli spazi, con gli altri e con l’ambiente, partendo dalla consapevolezza che il mondo non è un contenitore da sfruttare, ma una rete di relazioni e interdipendenze. Nei giorni della manifestazione, anche Carrara diventa parte del programma: piazze, palazzi e luoghi della città vengono vissuti come spazi d’incontro. Non si assiste soltanto al festival: lo si abita. A inaugurare l’edizione è Elena Granata, con una riflessione sulle molte forme dell’abitare e sulla domanda: come vogliamo ancora vivere insieme? Da qui si aprono tre percorsi dedicati al ripensamento degli spazi, alla custodia del futuro e alla cura come linguaggio del vivere comune. Tra i protagonisti Stefano Bartezzaghi, Laura Boella, Paola Bonfante, Barbara Carnevali, Sarah Gainsforth, Franco La Cecla, Simone Pollo, Andrea Staid e Beatrice Zerbini. Ma con-vivere non è soltanto parola. Il programma alterna conferenze, spettacoli, musica, passeggiate tematiche, mostre e laboratori. In piazza arrivano Irene Fornaciari, Michele Bravi e Fabio Concato; Walter Veltroni ripercorre gli anni Sessanta, mentre Ema Stokholma e Gino Castaldo si sfidano sugli Ottanta e Novanta. In calendario anche Paolo Colombo e Sabina Guzzanti, oltre agli appuntamenti dedicati a scuola, salute, cibo e partecipazione civica. Un programma che prova a tenere insieme riflessione e intrattenimento, senza perdere di vista la domanda centrale: che cosa significa, oggi, abitare un luogo, una comunità e il pianeta? A Carrara, da oggi a domenica, la risposta passa anche dalla possibilità di incontrarsi e condividere gli spazi della città.







