QUINTO (TREVISO) - Era impegnato nella pulizia di un macchinario, quando è rimasto incastrato con la mano destra all’interno: un urlo lancinante ha messo in allarme i colleghi vicini che hanno subito lanciato l’allarme ai sanitari del Suem 118. L'infortunio sul lavoro si è verificato ieri pomeriggio (4 settembre) nell’azienda Chromia Srl di via Mattei a Quinto. Il ferito è un operaio 55enne residente a Scorzè, nel Veneziano. Subito è stato soccorso e trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Le sue condizioni sono apparse subito gravi, proprio a causa della profonda lesione riportata sulla mano con cui stava effettuando l’operazione.
La dinamica Sul posto, poco dopo le 16.30, sono giunti anche i carabinieri di Zero Branco per eseguire i rilievi del caso, utili a ricostruire la dinamica della vicenda. Stando ai primi accertamenti, l’uomo era impegnato nella pulizia del macchinario utilizzato per la produzione interna, quando ad un tratto sarebbe rimasto incastrato con l’intera mano destra e parte del polso. Non riusciva a liberarsi mentre il dolore si faceva sempre più lancinante a causa del peso del macchinario che premeva sull’arto schiacciato.La mano A lanciare l’allarme sono stati gli altri colleghi poco dopo le 16, che hanno allertato i sanitari, giunti sul posto con l’ambulanza. Le condizioni del 55enne veneziano sono apparse subito molto critiche per la profondità della ferita riportata. È stato trasportato subito in pronto soccorso al Ca’ Foncello in condizioni gravi, dove si trova tuttora ricoverato in prognosi riservata. Ma la ferita sarebbe così profonda che l’operaio rischierebbe l’amputazione della mano destra fino al polso. Questo però si vedrà solo nelle prossime ore in base alle condizioni.I sindacati Certo è che l’incidente ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nel posto di lavoro. Solo il giorno prima (giovedì mattina, ndr) a Susegana alla Df Plast di via dei Colli. In quel caso, era rimasto ferito il titolare 68enne mentre stava sistemando un portone basculante all’interno dell’azienda. Secondo le prime informazioni, il portone era stato precedentemente urtato accidentalmente con un muletto. Il 68enne si sarebbe quindi messo al lavoro per sistemarlo quando, per cause che dovranno essere accertate, è rimasto coinvolto nell’incidente, finendo sotto il manufatto. L’allarme ha fatto intervenire i soccorsi. «Abbiamo registrato un altro terribile incidente sul lavoro, questa volta a Quinto di Treviso, dove un operaio è stato gravemente ferito - interviene Roberto Toigo, segretario generale della Uil Veneto -. È un momento di apprensione per la vittima dell’infortunio e, come Uil Veneto, siamo vicini ai suoi familiari, amici e colleghi, auspicando che possa riprendersi. Gli incidenti sul lavoro non mostrano un rallentamento, nell’ultimo periodo ne sono accaduti diversi anche purtroppo mortali. Continuiamo il nostro impegno per promuovere la cultura della sicurezza e della vita e non smetteremo di lavorare per la formazione e la prevenzione. Chiediamo infine collaborazione ai lavoratori: basta correre, lavoriamo con attenzione e cautela. Laddove sentiamo il rischio del pericolo, fermiamoci. La Uil Veneto, come ribadito al Congresso, è per un Veneto più lento e più giusto».







