| 10 Settembre 2026 16:01 |
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(Adnkronos) – Bristol Myers Squibb (Bms) ha presentato i risultati della coorte Explorer-Lte dello studio Mava-Lte in una presentazione late-breaker al Congresso 2026 della European Society of Cardiology (Esc) che si è tenuto a Monaco di Baviera. Explorer-Lte – informa una nota – rappresenta la più vasta e prolungata valutazione di pazienti con cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva (oHcm) sintomatica trattati con mavacamten, un inibitore della miosina cardiaca (Cmi) ampiamente studiato come trattamento di riferimento per i pazienti affetti da oHcm in classe II-III secondo la classificazione della New York Heart Association (Nyha). Questi dati – si legge – contribuiscono a comprendere che gli effetti di mavacamten si sono mantenuti fino a 5 anni con un trattamento continuo e costante. Ulteriori presentazioni al Congresso Esc relative a Colligo-Hcm, uno studio globale retrospettivo di real-world, vanno ad aggiungersi alle prove già consolidate raccolte nel mondo reale a sostegno di mavacamten, contribuendo a orientare le decisioni terapeutiche per le persone affette da questa patologia.
“I dati fino a 5 anni di Explorer-Lte evidenziano gli effetti duraturi e clinicamente significativi di mavacamten nei pazienti con oHcm sintomatica – afferma Anjali T. Owens, direttrice medica del Centro per le cardiopatie ereditarie e professore associato di medicina presso la Perelman School of Medicine dell’università della Pennsylvania – Nel caso di una patologia cronica e progressiva che richiede un trattamento e un monitoraggio continui, i dati a lungo termine sono fondamentali per aiutare i medici a comprendere meglio in che modo una terapia possa apportare benefici ai pazienti nel corso del tempo”.







