Di: Radiogiornale - Andrea Ostinelli / M. Ang. A Bruxelles la Commissione esteri del Parlamento europeo ha approvato giovedì con una larga maggioranza il nuovo pacchetto di accordi fra l’UE e la Svizzera (i cosiddetti Bilaterali III): 51 voti favorevoli, 3 contrari, 9 astenuti. La plenaria di Strasburgo, a questo punto, potrebbe dare il via libera definitivo dell’UE già entro la fine dell’anno. L’Unione europea procede velocemente, ma tiene anche a ribadire il rispetto per i tempi e le procedure della democrazia svizzera.Una priorità per l’UE“Per noi della Commissione Affari esteri questo dossier deve essere una priorità e in questo senso il voto di oggi è una tappa importante”. Il relatore al Parlamento europeo, il deputato francese Christophe Grudler, incassa il voto favorevole sui Bilaterali III e guarda avanti. “Il processo di ratifica deve arrivare fino in fondo, a nostro avviso il prima possibile, proprio per non far perdere ai nostri concittadini dei due lati i vantaggi che possono ottenere da questi accordi”. Rispetto per la democrazia direttaSe l’UE procede spedita per la ratifica, Grudler sottolinea: “Rispettiamo pienamente il dibattito democratico svizzero e le decisioni che il Parlamento ed eventualmente il popolo svizzero prenderanno”. Insomma, nessuna ingerenza, nemmeno quando i giornalisti svizzeri a Bruxelles chiedono all’eurodeputato di pronunciarsi sulla doppia maggioranza per la votazione popolare. “La questione della doppia maggioranza deve essere decisa dagli svizzeri. Va da sé che un voto popolare molto importante lo rispettiamo totalmente. Più in fretta si fa, meglio è, dal nostro punto di vista. Ma comprendiamo perfettamente che le elezioni federali sono alla fine del 2027 e che la data della primavera 2028 sembra la più ragionevole”. La questione della cauzioneUn altro argomento emerso nel dibattito a Berna riguarda la questione di una possibile cauzione che le imprese svizzere sarebbero chiamate a versare per i lavoratori esteri assunti. Un balzello a priori in contrasto con la libera circolazione delle persone con l’UE. “Finché nulla di concreto è fatto, non tocca a noi commentare - sostiene Grudler -. Posso soltanto dire che quando si è in un accordo bilaterale, un accordo globale sottoscritto insieme, qualsiasi legislazione svizzera o europea che andasse contro l’accordo lo renderebbe caduco e porrebbe dei problemi di merito”. La sovranità si rispetta, gli accordi presi pure. Questo il messaggio che oggi giunge da Bruxelles.
Bilaterali III, sì dalla Commissione esteri del Parlamento europeo - RSI
La Commissione esteri del Parlamento europeo approva i Bilaterali III con 51 voti a favore. La plenaria UE potrebbe ratificare entro fine anno.









