Anthropic ha costruito un apparato di sorveglianza pensato per tenere sotto controllo gli attivisti contrari allo sviluppo dell'intelligenza artificiale. Lo rivela un'inchiesta basata su annunci di lavoro e interviste a dirigenti della sicurezza dell'azienda, secondo cui il sistema non si limita a osservare: punta a prevedere gli incidenti prima che accadano, segnalando in alcuni casi sospetti alla polizia ancora prima che venga commesso un reato.
Il monitoraggio copre due fronti. Da un lato gli spostamenti dei dirigenti, protetti da un servizio che segue in tempo reale le manifestazioni nelle vicinanze. Dall'altro le proteste organizzate vicino alle sedi fisiche dell'azienda, tracciate con un approccio esplicitamente definito "pre-crime" da uno dei responsabili del programma di sicurezza.
La strategia stride con l'immagine che Anthropic ha costruito negli ultimi anni, quella di alternativa responsabile a OpenAI sui temi etici dell'IA. A inizio 2026 l'azienda aveva rifiutato al Pentagono l'uso dei propri strumenti per sorveglianza di massa e armi autonome. Le posizioni aperte per ruoli di "national security sales" indicano ora un riavvicinamento ai contratti militari.
L'architettura della sorveglianza progettata da Anthropic














