Non sarebbero riusciti a far arrivare i soldi con un bonifico dalla Germania all’Italia. Troppi controlli, paura dei sequestri alla frontiera e avrebbero deciso di andarseli a prendere, effettuando due viaggi di andata e ritorno Catanzaro-Germania. Centoventimila euro in contanti, in due tranche, di 70 più 50 mila, nascosti in macchina e addosso a una donna e poi versati nelle società dell’avvocato Gennaro Pierino Mellea e degli imprenditori Danilo Abramo e Roberto Mercurio, destinatari di una misura cautelare agli arresti domiciliari, disposta dal gip distrettuale Andrea Odierno, nell’ambito di un’inchiesta della Dda di Catanzaro che conta 54 indagati.

L’affare

Dalle intercettazioni emerge che Danilo Abramo discute con Marcello Magro di investimenti che lui e il fratello Alberto vogliono fare in Italia. Quest’ultimo vuole comprare e rivendere un immobile, Abramo propone un capannone da 166.000 euro, anche se ha bisogno di liquidità per chiudere un’operazione immobiliare e chiede aiuto proprio a Marcello Magro, l’intermediario con il fratello Alberto. Parte il tentativo di bonifico da conto tedesco a conto italiano. Roberto Mercurio, 44 anni di Catanzaro, socio della Crd Immobiliare Srl, si muove per aprire un conto corrente in Italia nell’interesse dei Magro. Ma ci sono difficoltà. Le controparti hanno paura di un possibile sequestro, visto che si tratta di portare 120 mila euro in contanti oltre frontiera.