Bologna, 10 settembre 2026 – “È un grande onore essere qui. La Virtus è uno dei club più importanti del panorama europeo e tutti, nel mondo, sanno cosa significa Virtus”. Alex Mumbrù si presenta così alla sua nuova realtà. Lo fa dopo aver incontrato per la prima volta i tifosi in palestra e prima di un coffee break al Hotel Savoia Regency, fortemente voluto dal nuovo allenatore per conoscere personalmente i giornalisti che seguiranno la sua avventura bianconera. Un modo, insomma, per iniziare a costruire un rapporto anche fuori dal campo.
"Dobbiamo difendere duro, giocare bene insieme e far divertire i tifosi”
Mumbrù, però, guarda soprattutto al parquet. E alla sua idea di Virtus. “Quando abbiamo costruito la squadra con Paolo Ronci, una delle idee principali era far divertire i tifosi. Dobbiamo difendere duro, giocare bene insieme e lottare su ogni pallone. In attacco vogliamo collaborare, correre e provare ad attaccare nei primi secondi del possesso. Se non ci riusciremo, però, non dovremo fare cose stupide”.
La parola chiave è processo
La parola chiave è processo. La Virtus è una squadra profondamente rinnovata e il tempo per lavorare non è molto, considerando il doppio impegno tra campionato ed Eurolega. "Non è facile gestire il doppio impegno, soprattutto per i dettagli. Ci sono nuovi giocatori da inserire e dobbiamo capire il nuovo sistema. Abbiamo tanti rookie per entrambe le competizioni e dovranno imparare velocemente ad adattarsi”.






