Che la menopausa possa influire anche sul cervello, molte donne lo sperimentano direttamente. Difficoltà di concentrazione, vuoti di memoria, quella sensazione di nebbia mentale ormai nota come brain fog sono disturbi frequentemente riferiti durante la transizione menopausale. Ma che cosa accade realmente alla struttura del cervello quando cambiano così profondamente i livelli degli ormoni sessuali? Una nuova ricerca pubblicata l’8 settembre 2026 su Nature Communications prova a dare una risposta osservando il problema da una prospettiva inedita: confrontare longitudinalmente la menopausa con le altre due grandi transizioni ormonali della vita femminile, pubertà e gravidanza, utilizzando gli stessi metodi di analisi. Ne parliamo con la professoressa Rossella Nappi, ginecologa, endocrinologa e presidente dell’International Menopause Society.

Menopausa e cervello: il filo degli ormoni lungo tutta la vita

Lo studio, condotto da ricercatori dell’Amsterdam University Medical Center insieme ad altri centri universitari olandesi, ha utilizzato dati longitudinali di risonanza magnetica cerebrale relativi complessivamente a 1.095 partecipanti: 142 nella coorte sulla pubertà, 110 in quella sulla gravidanza e 843 in quella sulla menopausa. Un approccio che permette di guardare alla menopausa non come a un evento isolato, ma all’interno dell’intera storia ormonale della donna. «Esiste un filo conduttore nella vita di ogni donna che lega le fluttuazioni ormonali cicliche del ritmo mestruale e della fertilità alla struttura e funzione di tutti gli organi e apparati, incluso il cervello», spiega la professoressa Rossella Nappi. «Lo scopo è di adattarsi al grande progetto della maternità che la natura ha attribuito alla donna. La menopausa rappresenta la fine di questo compito e studiare l’impatto sul cervello può aiutarci a comprendere che significato hanno i 35 anni almeno che la donna vive senza il bisogno di doversi adattare ad ogni ciclo o ad ogni gravidanza».