HomeArezzoCronacaIl chiodo Fisso agricoltura sociale, al via il progetto per le aree di Arezzo e ValdichianaUn’iniziativa promossa dall'azienda agricola Taverni Silvia che unisce tutela della biodiversità, inclusione lavorativa e servizi socio-sanitari innovativi nel segno della "terapia nel verde"Chiodo fissoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 10 settembre 2026 – È stato presentato ufficialmente "Il Chiodo Fisso Agricoltura sociale", un progetto di grande valore civico e territoriale che vede come capofila l'azienda agricola Taverni Silvia. L'iniziativa coniuga la tutela della biodiversità con l'inclusione lavorativa e sociale nelle aree rurali di Arezzo e della Valdichiana. La terra oltre a rappresenta un luogo di produzione è uno spazio d'eccellenza capace di generare benessere, relazioni e opportunità concrete. Su questo principio si fonda il progetto, sviluppato attorno a direttrici fondamentali pensate per accrescere l'attrattività del territorio e ridurre l'isolamento delle aree rurali.

“Questo progetto rappresenta una risposta concreta ai bisogni del nostro territorio, dimostrando come l'agricoltura possa evolversi e farsi carico del benessere della comunità – spiega il Presidente di Coldiretti Arezzo Lidia Castellucci - integrare i servizi alla persona e offrire spazi di inclusione significa dare valore a ogni individuo, tessendo una rete di protezione e crescita che parte dalla terra”. La prima direttrice riguarda l'offerta di servizi alla persona attraverso attività diurne inclusive dedicate a soggetti fragili, valorizzando gli spazi sani e naturali messi a disposizione dalle aziende agricole. Un pilastro fondamentale del progetto è rappresentato dalla sinergia istituzionale: il sostegno garantito dai Comuni di Arezzo e Castiglion Fiorentino ha permesso di integrare i servizi socio-sanitari, confermando come la co-progettazione tra pubblico e privato crei modelli di welfare generativo ed efficaci.